Buongiorno.
Ho partecipato alla cena nel buio di ieri sera e scrivo per testimoniare il mio apprezzamento per la serata. All’eccitazione iniziale, data dalla curiosità e novità della situazione, è seguito, con l’immersione nel buio, il desiderio di starmene in silenzio, a sentire, a concentrarmi, a empatizzare…

Mentre durante i normali pasti in compagnia non disdegno la chiacchiera e lo scambio di conoscenze con chi ho vicino, ieri sera il mio atteggiamento si è stranamente trasformato in ascolto…. di me stessa, degli odori, delle sensazioni… Mi spiace se questo può aver deluso un po’ chi condivideva il mio tavolo, aspettandosi più interazione, ma ho preferito seguire l’inclinazione del momento. Ho vissuto e sto vivendo tuttora, riandando col pensiero, sensazioni intense e di questo vi ringrazio. Grande emozione è stata anche vedere alla luce il dolce viso di Fabrizio, che ci ha seguito e accudito durante tutta la serata in maniera deliziosa. Se potete fategli avere da parte mia la gratitudine più sincera (Patrizia del tavolo 2).Al buio tutti i suoni rumori parole si sentono come amplificati, per cui l’unico consiglio, o punto di vista, che mi sento di suggerirvi è quello di attenuare un pochettino l’intervento delle voci e anche della musica. Grazie e arrivederci a presto.

Patrizia C.